DALL'INVIATO IN MATO GROSSO DO SUL
Três Lagoas,
8/05/08
Come voi, anch’io
sono molto dispiaciuto di non aver ancora inviato un servizio
brasiliano. Ma sono stato molto coinvolto nella permanenza
“dos italianos” qui a Três Lagoas. E poi
sono stato travolto dalle emozioni nell’incontro con
tanti volti ormai noti e tanto amati.
Ma le piú
dure battaglie le abbiamo combattute, e solo ora parzialmente
vinte, per avviare i nuovi corsi professionali: saldatura,
cucito industriale, informatica e soprattutto officine di
auto e di moto. Se ti muovi trovi mille ostacoli per andare
avanti. Ma noi non possiamo arrenderci. È questione
di vita o di morte.
Io divido il
mio tempo con Armando e i tanti ragazzi che ogni giorno abbraccio,
con cui studio, lavoro o gioco. Davvero sono le nostre “adorabili
canaglie”. Ma io vivo, riprendo energie, speranza e
tanta gioia. A sera, quando vanno a casa, cala non solo la
notte, non solo tramonta il sole. Esso sorgerá ancora
domani.
Dopo il solenne
compleanno di Pietro Rosica giá si vede tanta agitazione
in giro per il mio. Io non vedo, non sento, non parlo. Ma
dentro di me vibra tutto, é tutto un sussulto frenetico.
Ne vedremo delle belle. Vi riferiró prossimamente.
Dopo giorni
di pioggia e di freddo é tornato il caldo.Sono contento
per miei amici brasiliani. Io non tanto. Vado in sandali e
camiseta. Le frutta partono come le caramelle. Sono tante
e non ricordo il nome di tutte. Le mie preferite sono “
la manga” e “il mamão”. Sono stato
anche in una “churrascaria”. Qui é difficile
rinunciare ai piaceri della carne. Ma non quelli che pensate
voi, maligni!
Il nove maggio
arriverranno Raffaele di Offida e Nabia la brasileira che
poi ripartiranno con me per l’Italia. Siamo in attesa.
Ora capisco un pó il portoghese e lo parlo come una
vacca spagnola; basta che mi capiscano. Domenica ho celebrato
la Santa Messa in portoghese imparato a memoria sabato notte.
La predica é stata tradotta in simultanea da Mestre
Armando.
Lui é
sempre agitatissimo e superpreoccupato. Ne ha mille ragioni.
Mi dispiace tantíssimo e cerco in tutti i modi di rasserenarlo.
Insieme facciamo una bella coppia e alcuni mi domandano se
siamo fratelli. Ogni tanto la sua “risata” squarcia
il cielo brasiliano mettendo tanta allegria. Come anche i
suoi “vamos” urlati spesso.
Qui cose, persone,
quartiere sono cambiati. Vicino al Centro Giovanile sta sorgendo
una bella piazza. Ma i problemi sono tanti e gravi. Ogni giorno
ti piombano addosso e ti schiacciano. Ma quando ti alzi é
un nuovo giorno e devi scendere di nuovo in campo. Riprende
la partita e noi continuiamo a giocare !
Un caldo saluto
e un abbraccio fortissimo a tutti
Il vostro inviato
Gigi
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