TRES LAGOAS
da Don Gigi e Davide
23 Maggio 2006
Domenica 21,
di nuovo in fuori strada. Veramente siamo fuori di testa per
la tristezza. Anche il cielo scarica la prima pioggia. Quanto
ci e`stato duro salutare, staccarci e fare foto a non finire!
Ci rendiamo conto di quale miracolo di amore e`successo dentro
di noi e dentro i `nostri` ragazzi, giovani e adulti incontrati.
Il cielo plumbeo vela i nostri volti tristi e la pioggia nasconde
i nostri sussulti. Lasciarsi per rivedersi: quando? Dimenticheremo
tanti nomi, ma non tante storie, tanti affetti, tanti sogni
fatti insieme. Arrivederci Vila Piloto, arrivederci angolo
del Brasile, arrivederci Centro Giovanile, ma non addio. Come
cambia il Brasile sotto la pioggia o un cielo velato e grigio.
Vedi solo strada, sagome di alberi e non senti nulla. Siamo
ancora piu`soli e anche se cerchiamo di stare su`ci accorgiamo
di non riuscire a volare. A Campo Grande arriviamo di notte;
la capitale ci si presenta con una lunga scia di luci. Facciamo
qualche passo, ma siamo gli unici, quasi, a popolare la strada.
Discorsi grossi e impegnativi piu`che sul nostro passato,
sul futuro che ci aspetta. Ma la scena non si illumina molto,
ma noi camminiamo ancora. Chilometri e chilometri di strada
che Davide continua a riprendere e non so perchè. Mangiamo
dell`ottimo pesce sul fiume Coxim. Non so se gustiamo di piu`il
fiume maestoso con alcuni pescatori fortunati o il pranzo
servito. Scopriamo che l`allenatore della squadra locale è
il grande Amarildo del grande Milan di Rocco. Non cè`tempo
per incontrarlo. Rondonoplis ci attende per la cena ed il
riposo. Ed ancora in strada verso Poxoreu in una gimcana diabolica
per avitare le buche; una ne eviti e cento ne prendi. Ci fermiamo
in un villaggio di `Senza Terra`e tutti riconoscono Armando.
Aspettano di avere un pezzo di terra, ma sono stati tutti
felici di incontrare lui. Sono i suoi `ex ragazzi` . sbucati
come formiche dalle loro capanne. Davide ed io siamo trepidanti
e contenti per Armando. Ritorna tra la sua gente che lo ama
(gli dedicato 24 anni della sua vita), nella terra che egli
ama. La ama tanto, ma e`tanto addolorato per la sua citta`che
non migliora e sopravvive ad un suo triste destino. Rabbia,
forse, per non essere li a scuotere tutti da una mentalita`rassegnata
e quasi sconfitta. Tutti attorno crescono e solo Poxoreu va
spegnendosi e svuotandosi sempre di piu`. Ma il paesaggio,
quasi umbro, ti fa sognare un po'.
Gigi e Davide
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